Villapiana, sabato esperimento su inibizione crescita batteri

Pubblicato da Martina Forciniti, Villapiana 27/01/2017 10:30

Il gruppo di ricercatori, costituito da Oreste Bellini, past ricercatore dell’Università “Federico II” di Napoli, dal Dott. Pietro Bianco e dalla D.ssa Maria Luisa Iaconianni, ha fondato il Centro Ricerche Scientifiche “Giambattista Callegari” Sezione Calabria, con sede in Villapiana. Con il consenso della Associazione Giambattista Callegari di Napoli il cui Presidente è l’ingegnere Giuseppe Callegari. E con la quale collabora nella progettazione e realizzazione di studi e ricerche di Radionica e Radiobiologia. Sabato 28 Gennaio 2017 alle ore 17 a Palazzo Gentile, nel Centro Storico di Villapiana verrà presentata una relazione su esperimenti preliminari condotti sui dipoli complessi. Gli esperimenti sono stati realizzati grazie alla Teoria Radionica e alla Metodologia di K Radioscopia in microonde hertziane di Giambattista Callegari. Scoperta e strumentalizzata nel 1945 da Giambattista Callegari. E validata da numerosi ricercatori nel corso degli ultimi 70 anni.

VILLAPIANA, REALIZZATO SOFTWARE DEFINITO CENTRALE RADIOBIOLOGICA DIGITALE

 

L’Associazione “Giambattista Callegari” di Napoli, presieduta dall’Ingegnere Giuseppe Callegari è frequentata da numerosi professionisti. L’ingegnere in collaborazione con Arcangelo Cappuccio e Raffaele Gaudino  cura il Laboratorio Scientifico del Centro Studi di Radionica e Radiobiologia dell’Associazione Giambattista Callegari. Un laboratorio che produce la Centrale Radiobiologica Callegari Analogica. Raffaele Gaudino ha realizzato ultimamente, insieme a Giuseppe Callegari e Arcangelo Cappuccio il software definito Centrale Radiobiologica Digitale. Utilizzata per gli esperimenti  che saranno presentati sabato 28 a Villapiana.

VILLAPIANA, PRESENTAZIONE ESPERIMENTI SU INIBIZIONE ESCHERICHIA COLI

Oggetto della relazione sono gli esperimenti preliminari condotti da Oreste Bellini, Pietro Bianco e Marialuisa Iaconianni. In collaborazione con l’Associazione Giambattista Callegari di Napoli. Il titolo della relazione è L’Esperimento di Villapiana: Interazione  tra fotoni polarizzati a radiofrequenze SHF e bio-dipoli organici complessi. Esperienze di ENTANGLEMENT con la CRC Digitale nell’Alto Jonio. Utilizzando il software è stato possibile interagire con batteri del ceppo O157 di Escherichia Coli,. Inibendone la crescita e riducendo in modo significativo il numero delle colonie su piastre di coltura. Gli esperimenti sono avvenuti con il computer posto in un luogo, definito O. Mentre il ceppo O157 di E.Coli era posto in un laboratorio di analisi cliniche, luogo definito L, a circa 7 Km e 360 mt. di distanza in linea d’aria. Il risultato degli esperimenti è stato la riduzione significativa del numero delle colonia: da 1 milione a 800.000.

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Villapiana. Dal Centro Ricerche “Callegari” l’esito di alcuni esperimenti su Escherichia Coli

LUNEDÌ 30 GENNAIO 2017 17:02

SCRITTO DA AAJTV EMITTENTE TELEVISIVA CALABRESE

Villapiana - Si è tenuto sabato 28 gennaio, presso il Palazzo Gentile di Villapiana, il convegno “L’esperimento di Villapiana. Interazione tra fotoni polarizzati a radiofrequenze SHF e biopoli organici complessi. Esperienze di “Entanglement” con la CRC digitale dell’Alto Jonio”. Il team di studiosi, capeggiati dal professore Oreste Bellini (Presidente del CRS sezione Calabria GB Callegari), ha presentato l’esito di alcuni esperimenti di inibizione a distanza dell’Escherichia Coli, condotti con l’uso di onde elettromagnetiche particolari prodotte grazie all’utilizzo della Centrale Radiobiologica Callegari Digitale.

Nasce a Villapiana il Centro Ricerche Scientifiche sezione Calabria GB Callegari, sezione distaccata del Centro di Studi di Radionica e Radiobiologia, fondato a Napoli nel 2002 dall’ing.Giuseppe Callegari, Presidente e Direttore Scientifico.   Il Centro, aperto a tutti coloro i quali vogliano avvicinarsi alla radionica e alla radiobiologia, si presenta come apolitico, areligioso e senza scopo di lucro. Il fine dei ricercatori è la verifica della teoria radionica, sviluppata da Giambattista Callegari nel 1945. Tale teoria indaga sugli aspetti elettromagnetici della materia organica e inorganica attraverso l’uso di uno strumento specifico, la Centrale Radiobiologica Callegari, che, avvalendosi dei circuiti a frequenza SHF, riesce a rilevare le interazioni che si possono avere tra campi elettromagnetici e molecole complesse viventi, come ad esempio germi e batteri.

Gli esperimenti condotti nella sede villapianese, in particolare, utilizzano la CRC Digitale e, asserisce il professor Bellini, si avvicinano molto alla meccanica quantistica. Il professore, inoltre, sottolinea come questi consolidino la teoria radionica poiché dimostrano «l’interazione tra onde elettromagnetiche e materia vivente […] anche a distanza». La sperimentazione condotta dal professor Bellini, in collaborazione con il dott. Pietro Bianco e dalla dott.sa Iaconianni, verte sull’inibizione a distanza dell’Escherichia Coli. Ponendo, infatti, la CRC a circa 7 km dal laboratorio in cui sono conservate le colture batteriche, gli studiosi sono riusciti ad inibire in maniera sensibile lo sviluppo e la crescita del batterio.

L’uso della CRC Digitale ha messo in evidenza i fenomeni fisici che sono alla base della riuscita dell’esperimento stesso, ossia l‘effetto K e l’entanglement. Il dottor Silvestri (Ing. – Associazione “GB Callegari”) spiega come quest’ultimo sia un fenomeno quantistico aspaziale e atemporale che Giambattista Callegari definì come K risonanza attuale. L’entanglement, evidenzia l’ingegner Silvestri, «è dovuta al fatto che ogni atomo va visto come un microdipolo fisico oscillatore risonante, sede di un’oscillazione naturale  con una frequenza differenziata e confinata nella materia». L’effetto K è un fenomeno fisico generato dai circuiti di derivazione elettrotecnica capaci di rilevare le frequenza SHF dell’atomo attraverso l’uso della CRC. L’effetto K, attivabile attraverso l’entanglement, si trova alla base di questa azione a distanza ed è ciò che consente il buon esito della sperimentazione.

La teoria radionica e la radiobiologia rappresentano delle novità in campo sperimentale. La peculiarità di queste nuove forme di fare scienza è che esse ben si collegano a varie discipline, quali la fisica, la microbiologia, la virologia. Lo dimostra l’interesse che la disciplina ha destato con quanti sono venuti a contatto con essa, come ad esempio l’Università della Calabria, sia al fine di ripetere e validare gli esperimenti in atto che nel voler progredire nella conoscenza della disciplina. L’istituzione del Centro Ricerche Scientifiche sezione Calabria GB Callegari, patrocinata dal Comune di Villapiana, rappresenta, dunque, una nuova e buona opportunità di sviluppo culturale e scientifico di ampio respiro.

Carmela Giacobini